ANALISI DEI RISCHI
Le Direttive Comunitarie, in particolare la Direttiva Macchine
98/37 CE, richiedono l'Analisi dei Rischi per poter redigere la
dichiarazione di Conformità CE. È il processo
logico che ogni progettista dovrebbe seguire quando disegna una
nuova macchina. Lo scopo è quello di evidenziare quali
sono i pericoli che la macchina presenta e quali le soluzioni
adottate per annullare o ridurre i rischi. Se seguiamo il
progettista nel suo lavoro, ci rendiamo conto che realizza
l'analisi a livello tecnico, prestazionale ed economico del
progetto e più raramente l'Analisi dei Rischi relativa
alla sicurezza. Nella logica della progettazione si ricercano
prima le soluzioni meccaniche che assicurano tutte le prestazioni
volute, poi se ne valutano i costi ed infine, ma solo alla fine,
si pensa alla sicurezza. Di fatto però le cose da fare
sono molte, il tempo, si sa, non basta mai ed ecco che l'Analisi
dei Rischi viene rimandata o comunque lasciata in secondo piano.
Molte aziende, infatti, soprattutto quando sono costrette da
richieste esterne, si ritrovano ad eseguire l'Analisi dei Rischi
su macchine già in produzione, con progetti definitivi e
già consolidati. L'Analisi dei Rischi viene effettuata in
modo frettoloso ed il risultato è un documento
"orizzontale" (come direbbero i redattori delle Norme), ma
talmente orizzontale che se lo si legge sicuramente si impara il
contenuto di tutte le norme richiamate, ma difficilmente si
riuscirà a capire quali sono e, soprattutto, dove sono
localizzati i pericoli e i rischi presenti; insomma, se la
macchina è sicura e risponde ai requisiti normativi.
L'Analisi dei Rischi invece deve essere una relazione meticolosa,
accurata, in cui è possibile rintracciare risposte
puntuali, specifiche e documentate sul perché esistono
rischi per l'operatore, in base a quale ragionamento sono state
scelte determinate soluzioni per eliminarli o ridurli e quali
sono le implicazioni sul manuale d'uso e manutenzione.
TPM srl può aiutarvi con esperti in possesso di esperienze
maturate in anni di ricerca e progettazione, di una
"sensibilità" a 360° sui temi della sicurezza e in
grado di effettuare l'Analisi dei Rischi con un atteggiamento
costruttivo privo di qualsiasi "conflitto di interessi".